Nel panorama musicale odierno, diverse tecnologie e metodologie rivestono un ruolo sempre più importante. Come dovremmo approcciarci alla tecnologia musicale e cosa significa realmente?
Si può affermare con certezza che la tecnologia (nella sua accezione etimologica classica, intesa come combinazione di opere e abilità di "uomini liberi" e conoscenza, dottrina e fondamento) ha accompagnato da vicino le culture musicali dell'umanità fin dai suoi albori. Ogni volta che la voce è stata supportata da altri strumenti, ad essi è stato associato, almeno in teoria, uno scopo, un'abilità e una conoscenza specifici. Ad esempio, in epoca preistorica sono stati ritrovati flauti in osso con fori per produrre note diverse. Ciò testimonia innanzitutto l'ingegnosità della specie umana, ma al contempo illustra anche la necessità di definire ed espandere la gamma dell'espressione musicale.
Il ponte tra la tecnologia musicale preistorica e quella del XXI secolo è percorso da molti viaggiatori, e il mondo moderno offre sempre più strumenti sia agli appassionati di musica che ai professionisti. L'idea di base rimane la stessa: la creazione completa di musica nuova, interessante ed espressiva è frutto della collaborazione tra tecnologia e arte. In un certo senso, l'aiuto della tecnologia è necessario anche nelle attività più basilari, se l'obiettivo è qualcosa di diverso dalla semplice esecuzione dal vivo di un brano vocale a cappella, senza amplificazione sonora.
Che ruolo gioca la tecnologia nella musica?
Vale la pena considerare il ruolo effettivo della seconda parte dell'espressione "tecnologia musicale". Cosa rende dispositivi o metodi di lavoro così specificamente tecnologici, e in che modo si differenziano dagli strumenti o dagli utensili tradizionali? Una prospettiva sull'argomento si apre se si considerano i diversi modi e canali di distribuzione della musica. A livello concettuale, è stimolante e interessante immaginare come sarebbe il nostro panorama musicale se, ad esempio, la stampa, il grammofono, le trasmissioni radiofoniche o persino il transistor fossero stati inventati cento anni prima, o anche dopo. Ognuna di queste innovazioni è emersa nel mondo indipendentemente dalla musica, ma ha comunque influenzato il suo sviluppo e accelerato la diffusione, la generalizzazione e persino l'accettazione di determinati fenomeni. Un esempio è il sistema di accordatura a toni uguali, su cui la musica occidentale si è basata più o meno negli ultimi quattro secoli, quasi dall'invenzione della stampa. Come risultato dell'influenza combinata di diverse tecnologie, oggi disponiamo di note musicali, un'ottava basata su 12 note, un pianoforte come quello odierno e strumenti a tastiera sviluppati sulla sua base, tra le altre cose.
La tecnologia musicale può quindi essere vista come una sorta di ombrello sotto il quale si inseriscono perfettamente diversi metodi e strumenti.
Che cos'è la tecnologia musicale nella pratica?
Un semplice esempio pratico potrebbe essere il tentativo di un immaginario cantautore di realizzare una registrazione di una canzone da lui composta e scritta.
In realtà, l'unica zona priva di tecnologia nel processo è, in teoria, il lavoro compositivo stesso, che si svolge tra le orecchie – ma nemmeno se il nostro musicista ha trovato armonie con l'aiuto di una chitarra, perché la chitarra è, in senso lato, uno strumento musicale e tecnologico con una storia lunga e variegata. Può anche darsi che l'artista abbia in mente un risultato finale che si conformi a un certo tipo di estetica musicale, a cui è giunto ascoltando musica già registrata e traendone ispirazione, nel qual caso la lunga carrellata tecnologica che ha indirettamente influenzato il risultato finale si dissolve all'improvviso.
Ma torniamo alla pratica, dove entrano in gioco sia la composizione che il testo, oltre all'abilità e a pochi strumenti. Invece di dover investire in un viaggio in uno studio di registrazione come in passato, l'artista può creare musica a casa con un'attrezzatura di registrazione piuttosto semplice, che consiste almeno in un dispositivo di registrazione (un registratore a nastro e/o un computer), un microfono o una coppia di microfoni, cuffie, altoparlanti, i cavi di collegamento necessari e un software di elaborazione audio, che può essere utilizzato per aggiungere parti di strumenti virtuali al lavoro e, se necessario, anche per apportare piccole modifiche in post-produzione. Il brano finito prende infine forma come un disco fisico o come un file audio digitale. Se necessario, un software di notazione musicale può anche creare comodamente uno spartito con l'indicazione dell'esecuzione e degli accordi.
La formula di base e l'attrezzatura sono pressoché identiche a prescindere dal genere musicale, e il numero di fasi di produzione aumenta solo in base alle esigenze personali. Tuttavia, l'idea fondamentale è che quasi chiunque possa creare la propria musica con l'aiuto della tecnologia, in modo sempre più semplice e veloce.
Una persona con una predisposizione per la tecnologia può comprendere con relativa facilità la logica dei software di registrazione tradizionali, e gli strumenti necessari non sono necessariamente costosi, soprattutto se usati, dato che molti artisti che registrano in casa aggiornano la propria attrezzatura man mano che le esigenze dei progetti aumentano e spesso vendono le vecchie apparecchiature a un prezzo molto ragionevole.
Paesaggi sonori tradizionali o innovativi?
Sebbene molti strumenti musicali tradizionali siano rimasti relativamente invariati nel corso delle generazioni, lo sviluppo in alcuni settori della tecnologia musicale è stato molto più intenso.
Ad esempio, i pianoforti a coda da concerto esistono dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri.
hanno seguito certe convenzioni di alta qualità rimaste pressoché invariate, mentre l'evoluzione della registrazione sonora nello stesso periodo ha fatto un salto incomprensibile
Dal fonografo all'audio ad alta risoluzione.
Al contempo, i paesaggi sonori della musica si sono espansi sia verso l'esterno che verso l'interno. Oggi è possibile registrare anche una singola sorgente sonora con incredibile precisione e riprodurla rispettando l'interpretazione originale, oppure, analogamente, far risplendere un intero spazio con diversi elementi sonori provenienti da numerosi altoparlanti in ogni direzione grazie alla progettazione sonora basata sugli oggetti.
Una delle possibilità più interessanti della tecnologia musicale risiede nella sua capacità non solo di creare riproduzioni sonore estremamente realistiche del passato, ma anche di portare la creatività stessa a un livello superiore. È curioso, a suo modo, che ad esempio i plug-in per i moderni software di registrazione possano simulare vecchi registratori a nastro con una naturalezza sorprendente, e che, nonostante ciò, i vecchi Studer siano dispositivi molto ricercati sui siti di e-commerce.
Per quanto riguarda gli strumenti, diciamo che una chitarra elettrica continuerà a essere una chitarra elettrica. La tecnologia, d'altro canto, si concentrerà sull'espansione delle possibilità di suonare la chitarra. Tuttavia, soffiano venti di cambiamento, che si possono notare soprattutto guardando le vetrine dei negozi di musica nelle grandi città. Gli amplificatori Marshall, le chitarre elettriche e le batterie che un tempo le dominavano sono stati in parte sostituiti da controller MIDI, schede audio esterne e sintetizzatori. Allo stesso tempo, questo ha leggermente allentato la presa del creatore musicale, abituato a condividere solo il suo strumento principale. Oggi, quasi qualsiasi strumento o brano può essere praticato con una selezione di librerie online gratuite di loop e campioni, basi adatte per le proprie canzoni o per quelle di altri. Mentre si sperimenta con questi elementi sonori, si può accidentalmente creare nuova musica.
Dove si incontra il confine?
La musica contemporanea è dunque in molti modi legata alla tecnologia, sia in termini di composizione, produzione ed esecuzione, dal punto di vista sia dell'esecutore che dell'ascoltatore. È facile individuare aspetti perlopiù positivi in questa situazione per entrambi, sebbene siano state espresse critiche, ad esempio, sulla perdita di una certa autenticità nella musica. Ma dove si dovrebbe tracciare il confine?
Uno dei punti di convergenza più interessanti tra la vecchia e la nuova tecnologia musicale è il pianoforte a coda Disklavier Enspire, presentato da Yamaha la scorsa estate. Si tratta di una sorta di strumento multiroom in streaming: controllato tramite un'app, è in grado di riprodurre un brano eseguito da un pianista di alto livello, con tutte le sfumature interpretative possibili. In pratica, i dati registrati digitalmente controllano il meccanismo del pianoforte a coda, e il suono riprodotto è acustico e autentico, fedele all'esecuzione originale. Questo fa indubbiamente riflettere sul ruolo che l'artista interprete avrà in futuro.
D'altro canto, la creazione musicale assistita dalla tecnologia è forse più divertente e facile che mai. Chiunque può suonare sequenze elettroniche per puro piacere personale, ad esempio con i sintetizzatori tascabili della serie Pocket Operator dell'azienda svedese Teenage Engineering, oppure creare musica un po' più versatile con il sintetizzatore integrato presente nei nuovi iPhone, per esempio.
Con GarageBand. Oppure, se non hai tempo di sperimentare, puoi ordinare subito una composizione già pronta con le tue specifiche, ad esempio tramite il servizio finlandese Melogy (all'indirizzo http://melogy.website).
Per ora, tuttavia, la tecnologia non trasforma nessuno in un artista, ma fornisce comunque strumenti eccellenti ed efficaci per raggiungere tale obiettivo.
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Punti salienti del mercato della tecnologia musicale
La più grande fiera musicale del mondo, NAMM, si è tenuta ad Anaheim, negli Stati Uniti, all'inizio dell'anno, mentre la sua controparte europea, Musikmesse, si è svolta a Francoforte, in Germania, all'inizio di aprile. Tra le novità e i prodotti più amati, le idee innovative e le ultime novità, si segnalano i seguenti eventi:
Zylia ZM-1
Le registrazioni multitraccia vengono solitamente effettuate con diversi microfoni, ma il microfono polacco Zylia ZM-1 rompe questa convenzione. Si tratta di un piccolo microfono sferico (circa 16 x 10 centimetri) contenente 19 capsule, che può essere collegato direttamente a un computer tramite USB. Lo Zylia è in grado di localizzare diverse sorgenti sonore su tracce separate e di filtrare il rumore di fondo eccessivo. Il dispositivo, insieme al software di registrazione sviluppato appositamente, ha un costo di 999 dollari per i preordini anticipati sul sito web dell'azienda.
Lisatiedot: www.zylia.co
Clavia Nord Stage 3
L'azienda svedese Clavia Digital Music Instruments ha praticamente dominato il mercato delle tastiere moderne con la sua serie Nord. Ora la schiera si completa con il modello Stage 3, la cui straordinaria lista di funzionalità garantisce che lo strumento sia adatto a quasi ogni situazione immaginabile, a casa, in studio e sul palco. Se doveste acquistare una sola tastiera, questa potrebbe essere proprio quella giusta. A seconda del numero di tasti, il prezzo dello Stage 3 parte da 3.499 euro.
Lisatiedot: www.nordkeyboards.com
Vox MV50
Il produttore britannico di amplificatori Vox celebra il suo 60° anniversario lanciando tre nuovi amplificatori che utilizzano la nuova tecnologia a valvole Nutube, che opera a una tensione inferiore rispetto alle valvole tradizionali. Il Vox MV50 è disponibile nei modelli Clean, Rock e AC. Ciascuno degli amplificatori opera in classe D e offre una notevole potenza di 50 watt nonostante le dimensioni ridotte. La nuova tecnologia è ovviamente anche accessibile, dato che i piccoli Vox costano solo 241 euro ciascuno.
Lisatiedot: www.voxamps.com
Touch Innovations Kontrol Master
Il controller Kontrol Master, ispirato ai cabinati arcade, permette di gestire con chiarezza e precisione le operazioni audio digitali, il controllo dei sintetizzatori software e l'editing di immagini e suoni. I dieci robusti pulsanti e l'interruttore a rotella in alluminio a comando ottico sono progettati per resistere a un utilizzo intensivo, e il produttore garantisce una durata di oltre 100.000 ore. Il Kontrol Master è stato premiato come miglior controller al NAMM Show e ha un prezzo di 282 euro.
Lisatiedot: www.touchinnovations.com
I/O dell'iRig Pro
L'ultima versione della popolare scheda audio iRig offre supporto nativo per audio a 24 bit e 96 kHz, ingressi e uscite MIDI, un connettore combinato Neutrik XLR/jack da 1/4 di pollice con alimentazione phantom a 48 volt e un jack per cuffie da 3,5 millimetri.
Il display integrato del dispositivo permette di monitorare il segnale in ingresso. I livelli possono essere regolati direttamente tramite la manopola rotante sul lato del blocco. Acquistando un nuovo iRig, si ottiene il software audio di IK Multimedia per circa 500 euro, quindi il prezzo di 150 euro per questo piccolo e versatile strumento audio probabilmente non è un affare.
Lisatiedot: www.ikmultimedia.com
La guida era stata precedentemente pubblicata nel numero 3/2017 di AVPlus.
TESTO: Heikki Kivelä FOTO: Produttori

















