HEDD, acronimo di Heinz Electrodynamic Designs, è un'azienda tedesca relativamente giovane la cui missione è offrire qualcosa di unico sia ai professionisti dell'audio che agli appassionati di alta gamma. Un esempio di ciò sono le cuffie HEDDphone, di dimensioni davvero imponenti.
Testo: Heikki Kivelä
Foto: Heikki Kivelä e HEDD Audio
Oggigiorno è relativamente raro imbattersi in cuffie di fascia alta come le HEDDphone. Questo risultato potrebbe essere stato raggiunto attraverso molti colpi di scena, e la tendenza generale verso una tecnologia più leggera e un design più snello è probabilmente un fattore, ma in linea di principio, le cuffie di fascia alta testate nella rivista AVPlus (ad esempio, le ultime nel numero 10/19) vengono generalmente collocati nella categoria di peso di circa 300-400 grammi.
Le cuffie HEDDphone di HEDD Audio pesano quasi il doppio rispetto alla concorrenza, con un peso di 718 grammi, ma dato che sono chiaramente progettate per l'uso domestico o comunque in ambienti interni, il peso extra non rappresenta un problema, a patto che le cuffie si adattino comodamente alla testa. Ed è esattamente ciò che le HEDDphone fanno, ma non necessariamente con le migliori intenzioni.
Prima di tutto abituarsi
Le HEDDphone sorprendono fin da subito quando si osserva la confezione di vendita, che risulta essere molto più grande rispetto a quella dei modelli concorrenti. La robusta custodia rigida è adatta sia per riporre che per trasportare le cuffie, ma è bene tenerne conto delle dimensioni. All'interno della confezione si trova un alloggiamento per le cuffie e una piccola scatola contenente un cavo da 2 metri con connettore jack stereo da 6,35 mm e mini-XLR all'estremità delle cuffie. La confezione include anche un ampio opuscolo informativo con i dati tecnici delle cuffie.
Una volta indossate, le HEDDphones risultano essere delle cuffie davvero ingombranti, che inizialmente premono leggermente sul mento. Bisogna cercare la posizione giusta, ma la si può trovare regolando l'altezza dell'archetto e l'equilibrio dei morbidi padiglioni auricolari. A parte questo, non si avvertono compressioni o altri fastidi, considerando le dimensioni considerevoli. Le HEDDphones non smettono di dare fastidio quando si indossano, perché iniziano a disperdere il suono.
Implementazione tecnica di successo
Il cuore della tecnologia impiegata nelle HEDDphone è l'elemento AMT (trasformatore di movimento dell'aria), meno comune negli auricolari e originariamente ideato dal tedesco Oskar Heil negli anni '1960. Gli elementi AMT sono stati utilizzati anche negli altoparlanti, tra cui quelli di ADAM Audio, l'azienda in cui lavorava in precedenza Klaus Heinz, co-fondatore di HEDD Audio.
Dal punto di vista del principio tecnico, l'elemento AMT si differenzia dal più tradizionale elemento dinamico per la presenza di una membrana plissettata a fisarmonica, da non confondere, ad esempio, con elementi a nastro o planari. In termini di riproduzione, l'elemento AMT non offre vantaggi significativi rispetto ad altre implementazioni, ma è considerato particolarmente adatto a riprodurre le alte frequenze in modo pulito ed estremamente preciso.
Nelle HEDDphones, l'elemento AMT con i suoi nastri plissettati è integrato in un design aperto. Questo rende l'ascolto piacevolmente arioso e rilassante, ma, come per le cuffie aperte in generale, il suono tende a disperdersi leggermente all'esterno e all'interno. Tuttavia, quando ci si gode l'ascolto a casa in poltrona, questo non rappresenta un problema.
Una volta indossate, le cuffie HEDDphone sono circumaurali, ovvero i loro morbidi cuscinetti auricolari si adattano perfettamente alle orecchie. Date le loro dimensioni generose, riteniamo improbabile che i lobi delle orecchie vengano schiacciati da queste cuffie.
Suono immersivo
In base alle prime impressioni ricavate dal test di ascolto, le HEDDphone si sono rivelate sorprendentemente neutre per essere delle cuffie di fascia alta, persino un po' riservate. L'apparecchiatura di ascolto utilizzata era l'amplificatore per cuffie SPL Phonitor X, anch'esso recensito in questo numero, con il quale l'impedenza nominale di 42 ohm e la sensibilità di 87 decibel delle HEDDphone non hanno creato alcun problema.
Dopo un inizio un po' lento, il profilo sonoro delle HEDDphone ha iniziato a rivelarsi gradualmente, mostrando anche il loro vero punto di forza. In generale, la riproduzione delle HEDDphone si distingue per un'eccezionale piacevolezza e comfort, e a prescindere dal genere musicale, tutto suona incredibilmente naturale.
Questo comporta anche dei piccoli rischi, perché con il progredire dell'ascolto, il volume dell'SPL Phonitor X ha dovuto essere alzato considerevolmente rispetto all'inizio, ma nulla è risultato particolarmente fastidioso per l'orecchio. Grazie alla struttura aperta, la riproduzione ha mostrato una buona ariosità, ma anche dei bassi sorprendentemente solidi. Si può quindi affermare che le scelte tecniche e di design effettuate si sono rivelate vincenti.


Giocare in entrambi i campi
L'impressione generale dell'HEDDphone è stata decisamente positiva. In linea con l'obiettivo del produttore, riesce a combinare con successo non solo la comodità d'uso e la neutralità di riproduzione necessarie per il lavoro audio, ma anche la piacevolezza dell'ascolto, garantita per l'utente domestico.
L'unico piccolo difetto è il peso eccessivo delle cuffie, che potrebbe penalizzare il punteggio complessivo di un prodotto altrimenti valido, soprattutto in una competizione serrata con alternative nella stessa fascia di prezzo. Tuttavia, in termini di qualità del suono e comfort generale, un concorrente dovrà davvero stupire per superare le HEDDphone.
BUONO E CATTIVO
Un suono piacevolmente senza sforzo
Implementazione unica
Esperienza utente (con qualche riserva)
Davvero pesante
| HEDD Audio HEDDphone | |
| Suggerimento | 1 699 € |
| vendite | Crown Radio Ltd. |
| Lisatiedot | hedd.audio |
| Struttura | Cuffie con archetto aperto sopra l'orecchio |
| Sensibilità | 87 dB SPL (1 mW) |
| Impedenza | 42 Ohm |
| Cavo | 2 m |
| Accoppiamento | Adattatore da mini-XLR a jack da 6,35 mm |
| Peso | 718 g |
L'articolo è stato pubblicato. Nella rivista AVPlus, numero 6/2020 (N. 199)











