Con il suo sistema Omnia, il marchio italiano Sonus Faber dimostra che un centro musicale domestico può essere non solo tecnicamente avanzato, ma anche estremamente elegante.
Il testo: Heikki Kivelä Kuvat: Produttore & Heikki Kivelä
Almeno alcuni lettori di AVPlussa avranno probabilmente vissuto un'epoca in cui i sistemi audio domestici, al pari dei mobili, erano di dimensioni adeguate, eleganti e ben progettati, e si integravano a pieno titolo nell'arredamento d'interni della casa. Tuttavia, da diversi decenni, soprattutto in epoca moderna, il mercato è spesso dominato da soluzioni hardware che risultano spesso sobrie, compatte e freddamente tecniche.
In questo contesto, il nuovo sistema audio Omnia del marchio italiano Sonus Faber, noto per la sua estetica, rappresenta una gradita eccezione. Un po' come le radio a valvole dei decenni passati, occupa lo spazio che gli spetta e offre un piacere per gli occhi da ogni angolazione. Il punto di forza del dispositivo non risiede solo nel design, ma anche nella sua eccellente qualità del suono, grazie alle numerose opzioni di connessione e alle moderne funzionalità di rete, che permette di riempire facilmente l'intero soggiorno con il suo suono. Naturalmente, tutto ciò ha un prezzo, nel caso dell'Omnia, 1.799 euro, ma se si considerano le singole caratteristiche, la cifra non è eccessiva. Inoltre, il fatto che l'Omnia sia stato premiato quest'anno con un EISA Award nella categoria dei sistemi audio all-in-one la dice lunga sulla sua qualità complessiva.
Estetica e tecnologia si incontrano.
Quando si estrae Omnia dalla confezione, la si nota subito: appare più piccola e persino più elegante – in senso positivo – di quanto suggeriscano le immagini del prodotto. È un dispositivo davvero raffinato e di grande impatto estetico. Dettagli come le strisce LED sul coperchio e sulla superficie touch sottolineano il design riuscito, mentre il faretto nella parte inferiore ne esalta il fascino. Le luci possono essere spente tramite telecomando, una funzione utile, ad esempio, quando il televisore è posizionato su un supporto e si desidera concentrarsi sull'immagine sullo schermo durante la visione di un film.
È necessario lasciare spazio intorno all'Omnia per due motivi: per valorizzarne l'estetica e per la sua interessante configurazione degli altoparlanti. Secondo il produttore, il dispositivo è una soluzione a quattro vie, con un woofer da 165 mm nella parte inferiore del cabinet chiuso, un midrange da 76 mm e un tweeter da 19 mm nella parte anteriore, e driver surround Crescendo da 44,5 mm sui lati. In totale sono presenti sette altoparlanti, alimentati da un sistema Omnia con una potenza complessiva di 490 watt. La risposta in frequenza del sistema copre la gamma 30-25.000 Hz (entro i -6 decibel).
In termini di connessioni, Omnia offre le opzioni più moderne: HDMI ARC per l'audio del televisore, ingresso selezionabile a livello di linea o RCA con preamplificatore per giradischi, Bluetooth e versatili funzionalità di rete. Per gli utenti Android è disponibile Google Chromecast, mentre per gli utenti Apple è presente AirPlay 2. Inoltre, è supportato, ad esempio, Tidal e Spotify Connect, ed Omnia è anche compatibile con Roon.
Omnia è disponibile in due diverse finiture: noce chiaro e grafite scuro.
Omnia può essere controllato in tre modi diversi: tramite la superficie touch Senso sulla cover, con il telecomando incluso o con un dispositivo smart. Non esiste un'app di controllo dedicata, ma l'utente può scegliere tra Google Home e l'app Casa di Apple. Con Chromecast o AirPlay, il controllo della riproduzione può essere effettuato direttamente dall'app di streaming.
Il pannello dei connettori dietro il supporto dell'Omnia è piuttosto angusto. Non c'è molto spazio per, ad esempio, un blocco di ingressi RCA con un connettore DIN, ormai raro. È consigliabile utilizzare un cavo sottile per la connessione HDMI, poiché un cavo troppo spesso potrebbe essere difficile da inserire in uno spazio ristretto. I cavi con connettori angolati possono creare problemi. Inoltre, l'Omnia non offre una connessione digitale ottica, il che rappresenta un piccolo svantaggio. Pertanto, l'unica opzione per collegare un televisore è utilizzare la connessione HDMI.
Configurazione basata su video