Grado, azienda americana a conduzione familiare, produce cuffie e testine per giradischi dal 1953 a Brooklyn, New York. Il fondatore dell'azienda, Joseph Grado, ha inventato, tra le altre cose, la testina a bobina mobile stereo per dischi in vinile. Non è quindi da meno quando si parla di audio domestico di alta gamma.
Testo: Jemo Kettunen / Foto: Produttore
Pubblicato sulla rivista AVPlus nell'agosto 2017.
Grado non si vanta particolarmente di sé stessa, e persino le cuffie di fascia alta di questa azienda unica, che costano migliaia di euro, vengono consegnate in pratiche e sottili scatole di cartone. Lo stesso vale per le cuffie Grado SR80e, più accessibili al grande pubblico, che fanno parte del test di AVPlussa e si basano sull'eredità dei precedenti modelli SR80 e SR80i. Grado offre ancora una volta una riproduzione del suono naturale a un prezzo accessibile, anche per gli amanti della musica che non osano rischiare di danneggiare le proprie costose cuffie boutique in un ambiente di lavoro frenetico, ad esempio.
Le Grado SR80e sono cuffie dinamiche on-ear aperte, estremamente leggere. La leggerezza si riflette anche nella riproduzione musicale, e in particolare si rivela un pregio. L'immagine di un suono tipicamente americano potrebbe non essere la prima cosa che viene in mente pensando alla riproduzione trasparente delle Grado, il cui stile è più vicino alla cucina kosher della East Coast che a un pasticcio di maiale texano. Il punto di forza di queste cuffie è la riproduzione delle medie frequenze, notoriamente ricca e ben bilanciata, tipica di Grado, offerta senza quella fastidiosa "ingombranza" tipica del glutammato monosodico.
Uno dei segreti della leggerezza sonora risiede nel nuovo materiale polimerico utilizzato per l'alloggiamento, che ha contribuito a ridurre la distorsione prodotta dalla struttura stessa delle cuffie. Oltre al materiale, anche la struttura aperta contribuisce a controllare la distorsione transitoria. L'impegno profuso per minimizzare la distorsione si riflette in una gamma alta morbida ma al contempo ricca e caratteristica, che non affatica l'udito nemmeno dopo lunghe sessioni di ascolto.
L'ampia risposta in frequenza e la riproduzione delle frequenze medie, davvero piacevole, sono controbilanciate dalla riproduzione delle basse frequenze, che può risultare improvvisamente carente per chi è abituato a bassi enfatizzati e dominanti, tipici delle cuffie hi-fi di fascia bassa. I bassi non mancano, ma sono più incisivi e definiti rispetto a quelli di molte cuffie hi-fi più economiche. Chiunque stia pensando di passare a queste cuffie dovrebbe quindi valutare se predilige una riproduzione sonora ariosa e articolata, o se i suoi gusti musicali propendono più per generi come l'opera pesante o il metal oscuro.
Le cuffie esaltano davvero la musica, splendidamente registrata e mixata, ricca di armoniche. La struttura aperta fa sì che l'immagine stereo nitida e incisiva di The Nightfly suoni come una stanza, naturale e persino giocosa. L'inizio della Terza Sinfonia di Henryk Górecki, dove i contrabbassi irrompono come nebbia dal loro pianissimo nel registro grave, incorporando lentamente lo splendore dell'intera orchestra d'archi, viene riprodotto in modo fluido, senza spezzarsi nel momento di massima brillantezza e senza soffocare nella sua intimità quando ritorna alle sue radici.

Una riproduzione dei transienti nitida e precisa non significa usura eccessiva per Grado. Sul banco di prova, Grado è riuscita a riprodurre musica per ore a un volume di ascolto confortevole senza avvertire la necessità di pause. Il cablaggio delle cuffie è robusto e ben realizzato. Ogni padiglione ha il suo cavo e non ci sono fili che passano all'interno dell'archetto. La struttura stessa delle cuffie è semplicemente elegante e solida, e le parti in plastica, che spesso risultano essere le più delicate, sono state sagomate in modo efficiente e posizionate in punti resistenti all'usura.
L'unica vera critica a questi diffusori Grado aperti deriva dalla loro eccezionale capacità di riproduzione del suono, e si configura quindi più come un pregio che come un difetto. La struttura aperta, infatti, non isola praticamente per nulla dall'ambiente circostante e, poiché la capacità di concentrazione è suscettibile alle distrazioni esterne, può risultare difficile passare, ad esempio, dal traffico cittadino al proprio nirvana musicale. D'altro canto, questo può anche trasformarsi in un vantaggio: almeno il tram in arrivo non passerà inosservato a causa del berretto da discoteca.
Per il trail running, Grado rappresenta una scelta di prim'ordine anche grazie alla sua traspirabilità. I comodi cuscinetti auricolari non fanno sudare e l'archetto leggero non risulta pesante nemmeno dopo un utilizzo prolungato. La compressione dell'archetto è inoltre sufficientemente salda da evitare, durante i test, i problemi di dispersione d'aria tipici di alcune cuffie on-ear.
RIEPILOGO
Riproduzione del suono a prezzi accessibili, proprio come a casa.
Le Grado SR80e sono delle cuffie davvero convincenti per il loro prezzo. Le consiglio se cercate delle cuffie facili da trasportare in borsa, che siano perfette per la vacanza al mare, l'ufficio o persino per una passeggiata al parco, ma che vi permettano comunque di godervi la musica alle condizioni del mixer.
La caratteristica resa dei medi ricchi e degli alti morbidi tipica di Grado si esprime al meglio quando le cuffie vengono abbinate a un buon amplificatore per cuffie esterno, per una riproduzione dei transienti impeccabile. Il risultato finale è un audio mobile piacevole all'orecchio di un appassionato di hi-fi, anche per uno stile di vita dinamico.
+ gamma media chiara
+ Alti morbidi
+ Articolazione distinta
– La struttura aperta crea problemi sugli autobus nelle ore di punta
Grado SR80e
Prezzo: €169
Lisatiedot: www.gradolabs.com
www.kruunuradio.fi
Principio di funzionamento: aperto, dinamico
Risposta in frequenza: 20–40.000 Hz
Sensibilità: 99,8 dB a 1 kHz, 1 mW
Impedenza: 32 Ohm
Peso: 220 gr










