Charli XCX: Moccioso
Genere: Pop, Hyperpop, Electropop
Editore: Atlantic
Tra vita notturna e vulnerabilità
Joonas Lahtinen recensisce il nuovo album di Charli XCX, Brat, assegnandogli quattro stelle su Helsingin Sanomat (11-13 giugno 2024). Secondo lui, l'album trasporta l'ascoltatore nel ritmo frenetico della discoteca e allo stesso tempo lo conduce verso emozioni personali, come l'innamoramento, la sofferenza per una delusione amorosa e i problemi di autostima. Lahtinen descrive l'album come una "pillola per l'autostima" che rende la celebrità più accessibile e trasforma persino le strade di tutti i giorni in una passerella.
Il ruolo centrale è ricoperto dal produttore hyperpop AG Cook, i cui sintetizzatori veloci e l'energia rendono l'album perfetto per l'era di TikTok. Tra i collaboratori figurano anche George Daniel e Finn Keane. Secondo Lahtinen, Everything Is Romantic e So I presentano sonorità belle e malinconiche, mentre Mean Girls gioca con una ribellione umoristica. Tra i singoli, spiccano Von Dutch come un'irresistibile hit da club e B2B come un brillante gioco di parole tra amore e cultura DJ.
Un momento particolarmente personale è "I Think About It All the Time", in cui Charli parla apertamente di maternità e contraccezione. L'album si conclude con "365", che secondo Lahtinen lascia l'ascoltatore nel mezzo del caos, come un cupo culmine post-sbornia.
Recensione su Helsingin Sanomat dell'11 giugno 2024, aggiornata il 13 giugno 2024. Scritta da: Joonas Lahtinen.
Arancia rossa: miele dell'Essex
Genere: Pop, R&B
Editore: RCA Records
Toni sfumati e la presenza dei visitatori nel paesaggio sonoro delle strade di Londra.
Il nuovo album di Blood Orange, alias Dev Hynes, intitolato Essex Honey, ha ottenuto quattro stelle nella recensione di Helsingin Sanomat. L'album crea fin da subito un'atmosfera piovosa londinese con sintetizzatori eterei e brillanti chitarre Stratocaster. Il critico descrive l'opera nel suo complesso come un lavoro che si esprime più attraverso l'estetica che attraverso i singoli brani: l'ascolto ripetuto ne rivela appieno il potenziale.
Particolarmente degno di nota è Somewhere In Between, che trasuda lo spirito di Stevie Wonder con i suoi riff di armonica, così come i due brani più riusciti: The Field e Mind Loaded. Questi ultimi vantano la partecipazione di Caroline Polachek e Mustafa, le cui voci si fondono armoniosamente con il mondo di Hynes. The Field suona come un pezzo fresco e nostalgico, mentre Mind Loaded è costruito attorno a un riff di organo e a una malinconica atmosfera di vuoto urbano.
L'album è caratterizzato da numerose collaborazioni, ma nel complesso rimane coerente e trasmette la gioia di lavorare insieme. Tra gli ospiti, merita una menzione anche Brendan Yates dei Turnstile, la cui voce conferisce una dimensione shoegaze distorta al brano Scared Of It.
Secondo la recensione, Essex Honey funziona egregiamente anche come musica di sottofondo, ma al suo meglio è un album delizioso, versatile e dal suono meraviglioso che merita di essere ascoltato.
Recensione su Helsingin Sanomat dell'8 settembre 2025. Scritta da Joonas Lahtinen.
Lauri Kallio: Gatti, tartarughe e altre creature
Genere: Musica strumentale, influenze jazz/funk
Editore: Musical Motel Music
Dietro la tecnologia si celano un sentimento e un'atmosfera unici.
Pekka Laine di Sound elogia l'album solista di Lauri Kallio, Cats, Turtles and Other Creatures, come un ottimo esempio di come la musica strumentale possa esprimere al meglio il suo potenziale. L'album offre all'ascoltatore uno spazio aperto in cui può cercare storie e significati in autonomia, oppure semplicemente abbandonarsi al flusso della musica.
Kallio è noto come abile chitarrista e produttore, tra gli altri membri dei Pambikallio, ma in questo album solleva la questione centrale: stiamo suonando la chitarra o stiamo facendo musica? Secondo Laine, la maestria tecnica di Kallio è innata, ma viene oscurata dal sentimento e dall'atmosfera della musica. La chiarezza melodica è mantenuta per tutto l'album, e la brillantezza costruita dalla delicata composizione dei dettagli non viene interrotta da inutili distacchi.
La recensione individua una serie di associazioni con la musica di Kallio: il funk orchestrale di David Axelrod, le colonne sonore italiane, l'afrobeat, lo spiritual jazz di Alice Coltrane e una combinazione di musica psichedelica e funk. Tuttavia, tutte queste influenze rimangono opportunamente distanti, poiché il risultato finale è pura arte di Kallio e della sua band.
Recensione pubblicata su Sound nel giugno 2025. A cura di Pekka Laine.
David Byrne: Chi è il cielo?
Genere: Paese
Editore: Matador
Giocosità, ritmo e satira: Byrne ritrova lo splendore della giovinezza.
Il nuovo album di David Byrne, Who Is the Sky?, ha ricevuto una recensione a cinque stelle da Helsingin Sanomat. Si tratta del primo album dell'artista dopo American Utopia del 2018, e questa volta è affiancato dalla Ghost Train Orchestra, composta da 15 elementi. Gli arrangiamenti, arricchiti da archi, strumenti a fiato e percussioni, rendono il tutto più fresco e vivace rispetto al precedente.
Il brano d'apertura, Everybody Laughs, è una rappresentazione carnevalesca ma satirica di un mondo in cui tutti cercano ispirazione nella spazzatura. Byrne, come di consueto, combina sonorità africane e latine, la più swing delle quali è What Is the Reason for It?, una canzone di ispirazione messicana che esplora la natura dell'amore in modo umoristico e assurdo.
La recensione afferma che Byrne prosegue sulla sua consueta linea di interrogativi su questioni e fenomeni quotidiani, coltivando al contempo un umorismo sottile. La sua voce potente e melodiosa funge anche da elemento comico, come nella canzone When We Are Singing.
Nel complesso, Who Is the Sky? si rivela l'album più giocoso e gioioso della carriera di Byrne, con i suoi paesaggi sonori dai colori sgargianti e le sue sonorità traboccanti di giovinezza: un risultato straordinario per un musicista di oltre 70 anni.
Recensione su Helsingin Sanomat il 7 settembre 2025. Scritta da Harri Römpötti
Lyyti: Ti tengo un posto.
Genere: Pop, indie
Editore: Johanna Publishing
Un'entità magica che unisce il fascino della fiaba e i toni quotidiani della vita
Nella recensione di Helsingin Sanomat, il quarto album di Lydia Lehtola, in arte Lyyti, intitolato Pidaan sulle paikää, appare come un libro di fiabe con la nebbia che aleggia sulle pagine e piccoli animali che vivono all'interno di funghi. Secondo il critico, il brano d'apertura dell'album, Jos et kerro kellekään, invita l'ascoltatore ai confini di un segreto, e molte canzoni trattano temi come il senso di estraneità e l'amicizia. Nel singolo Tuolileikkii, Lyyti cristallizza le esperienze di un osservatore esterno, mentre Runotyttö maineen polulla e Jos tää on unta descrivono il percorso di un musicista e le sue sfide.
Lyyti ha creato moltissime canzoni impressionanti e senza tempo. Anche questo album ne contiene alcune, ma allo stesso tempo l'opera si concentra maggiormente su un'atmosfera magica e complessiva.
La recensione elogia l'album per la sua coerenza e la sua cura nell'insieme, costruito sull'interazione tra sonorità tradizionali, strumenti orchestrali ed effetti elettronici. Ad esempio, "Paras ystäve" e il singolo "Jos tää on unta" vengono indicati come gioielli. Particolare attenzione viene dedicata alla voce di Lyyti: la sua espressione colloquiale, a tratti estemporanea e venata di sorriso, dà vita alle canzoni. L'album nel suo complesso è pieno di speranza, proiettato verso il futuro e magico, e costruisce un universo musicale tutto suo.
Recensione su Helsingin Sanomat il 5 settembre 2025. Scritta da Sara Harju
Questi nuovi puritani: ali storte
Genere: Post-punk, neoclassico
Editore: Domino Record Company Ltd
Dietro la nebbia si dispiega un viaggio travagliato ma euforico
Hannu Linkola di Sound descrive Crooked Wings come l'opera più subconscia e idiosincratica della carriera dei These New Puritans. La band, guidata da George e Jack Bernett, ha gradualmente eliminato le convenzioni dalla propria musica, e ciò che rimane è una trama di suoni lenta e intrecciata.
L'album è costruito attraverso tastiere dal suono cristallino, voci umane sensibili e ritmi in cui l'esaltazione trascendentale incontra una ruvidezza terrena. Secondo Linkola, l'album incarna il post-punk neoclassico come un paesaggio di brughiera nebbiosa, dove le melodie più belle fluttuano nell'etere. Sebbene il suono sia ricco e controllato, al suo interno si cela un movimento istintivo.
Il tema centrale della recensione è la dualità: la musica inganna ma guida, è implacabile ma permissiva. Dietro la nebbia, si cela la promessa di un'euforia che dissolve la paura, con una sottile vena giocosa. Crooked Wings emerge come uno degli ensemble più impressionanti dei These New Puritans – un profondo viaggio nell'ignoto.
Recensione pubblicata su Sound 6/2025. A cura di Hannu Linkola.

















