Fonte Selezione di AVPlussa di recensioni di album pubblicate su vari media.
Bad Bunny: Debí Tirar Más Fotos

Genere: Reggaeton, Latino
Editore: Rimas
Il nuovo album di Bad Bunny è un capolavoro di profonda rilevanza culturale ed emotiva.
Nella recensione di Helsingin Sanomat, il nuovo album di Bad Bunny, Debí Tirar Más Fotos, riceve il massimo dei voti. L'album è intriso di un profondo orgoglio per la sua terra natale, Porto Rico, e di una riflessione approfondita sullo stato della sua cultura e identità. Il critico sottolinea il tono politico dell'album: gli Stati Uniti vengono visti come gli sfruttatori della cultura portoricana. Questo tema è fortemente espresso, ad esempio, nella canzone Lo Que Le Pasó a Hawaii, in cui Bad Bunny critica l'americanizzazione e invoca la difesa dell'identità portoricana.
Il critico elogia il lirismo di Bad Bunny e la sua capacità di combinare prospettive personali e sociali. La title track dell'album, Debí Tirar Más Fotos, ricca di sfumature, è un toccante promemoria del tempo e della perdita che ha ispirato una tendenza globale chiamata sometre. Inoltre, il più ampio passaggio di Bad Bunny dal reggaeton ai generi dance latini conferisce all'album un suono maturo e culturalmente più ricco. Il critico riassume: "Il sentimento nazionale e il canto collettivo ti entrano dentro ogni volta".
Stima pubblicata su Helsingin Sanomat il 18 gennaio 2025.
CattivoCattivoNonBuono: Spirale media

Genere: Jazz fusion
Editore: XL Recordings
BadBadNotGood porta il jazz strumentale a nuove vette con il maturo e versatile Mid Spiral
Linda Söderholm, nella sua recensione per Sound, scrive che il nuovo album della band jazz fusion canadese BadBadNotGood, Mid Spiral, presenta il gruppo più abile e maturo che mai. L'album è composto da tre EP (Chaos, Order e Growth) che formano un insieme armonioso. La band ha arricchito le sessioni invitando musicisti chiave e altri collaboratori della scena jazz di Toronto, dando vita a un lavoro profondamente collaborativo e stilisticamente variegato.
L'album offre una gamma musicale che spazia dal jazz-funk e dal jazz-rock al samba, dalla psichedelia al funk da colonna sonora, fino a nuove sfere del jazz strumentale. Söderholm elogia come l'energia giovanile che un tempo caratterizzava la band si sia trasformata in una professionalità incrollabile, basata su improvvisazioni impeccabili e un groove inesauribile.
Le recensioni sottolineano come i temi principali dell'album – caos, ordine e crescita – conferiscano alla musica una struttura chiara, mantenendo al contempo una coesione complessiva. La band continua a superare i limiti e a infondere nuova linfa vitale al jazz fusion con soluzioni audaci e innovative.
Recensione pubblicata su Sound 10/2024. Scritta da: Linda Söderholm.
SZA: SOS Deluxe: Lana

Genere: Pop / R&B
Editore: Top Dawg Entertainment / RCA
Lana completa la trilogia di SZA con una versione bellissima e matura
Una recensione pubblicata su Pitchfork.com mette in evidenza il nuovo album di SZA, SOS Deluxe: Lana, che include 15 nuove canzoni come seguito di SOS. Tuttavia, il critico afferma che i brani sono validi anche singolarmente, formando un'opera coesa e ben realizzata che combina la sensibilità indie R&B di CTRL con le melodie orecchiabili di SOS. D'Souza definisce Lana "il terzo album di SZA" e ne elogia la maturità e l'equilibrio sonoro.
SZA utilizza il mezzo della musica pop per svelare la complessità delle emozioni e dei comportamenti in un modo che è al tempo stesso profondamente personale e universale.
Musicalmente, Lana combina influenze provenienti da una varietà di stili, tra cui il soul R&B degli anni '90, il latin jazz e la psichedelia. D'Souza mette in evidenza brani come "Kitchen", che traduce "Voyage to Atlantis" degli Isley Brothers in una ballata in stile Alvvays, e "Drive", che riflette la ricerca di pace interiore e libertà di SZA.
Secondo la recensione, Lana è musicalmente coeso e meno drammatico di SOS, ma l'onestà emotiva e la creatività senza compromessi che offre lo rendono un'aggiunta significativa alla discografia di SZA.
Recensione pubblicata su Pitchfork (Pitchfork.com) il 6 gennaio 2025. Scritta da: Shaad D'Souza.










