High End Munich 2025 ha riunito oltre 22.000 visitatori e centinaia di espositori provenienti da tutto il mondo. L'evento ha offerto ancora una volta un numero impressionante di prodotti, novità e sale dimostrative. L'offerta era così vasta e variegata che a volte è stato difficile comprenderne appieno il quadro, soprattutto perché tutto ciò che era esposto non rappresentava più il concetto tradizionale di high-end. D'altra parte, è proprio questa diversità a descrivere l'evoluzione del settore: qualità del suono, design, tecnologia ed esperienza formano sempre più un insieme complesso e sfaccettato.
High End Munich 2025, tenutosi al MOC Event Center di Monaco di Baviera, non è stato solo l'evento audio di alta gamma più importante dell'anno, ma anche la conclusione storica di un'era. La fiera, della durata di quattro giorni (15-18.5.2025 maggio 22), ha attirato un numero record di 818 visitatori provenienti da 92 paesi, salutando Monaco prima del trasferimento a Vienna nel 2026. Il tema dell'evento, "Passione per la musica", era presente ovunque. Erano presenti 501 espositori provenienti da 42 paesi e un'ampia gamma di nuovi prodotti, che rappresentavano sia l'innovazione tecnologica che un nostalgico ritorno alle origini del suono.
La portata dell'evento ha rappresentato anche una sfida. L'offerta era talmente vasta che per un singolo visitatore era praticamente impossibile farsi un'idea completa. Dagli amplificatori a valvole ai dispositivi smart, dai giradischi ai servizi online, dai diffusori alle soluzioni acustiche, era in mostra di tutto, ma anche prodotti il cui legame con l'alta fedeltà vera e propria rimaneva poco chiaro. L'abbondanza ha inevitabilmente generato anche un certo malcontento: l'insieme ha iniziato a sgretolarsi e persino le dimostrazioni e le presentazioni di prodotto più impressionanti faticavano a emergere. Questo report non si propone di trattare ogni aspetto, ma piuttosto di evidenziare alcuni fenomeni e osservazioni chiave che si sono distinti in mezzo a un'offerta eccezionale.

Una delle novità più discusse della fiera è stata la nuova serie di amplificatori Mark Levinson Serie 600, che combina un percorso del segnale analogico con un nucleo digitale. Il modello di punta della serie, il n. 626, offre supporto PCM a 32 bit/384 kHz e DSD, e ha riscosso grande successo sia per le sue caratteristiche tecniche che per la sua finitura.

Sul fronte digitale, Audiolab ha presentato i DAC D7 e D9, che continuano l'eredità dell'M-DAC con un tocco moderno. Nella foto è raffigurato il DAC Audiolab-D9.

Gli amanti dell'audio analogico hanno potuto apprezzare diverse interessanti innovazioni nel campo dei giradischi. Il Thorens Coturn CT-01 è un giradischi compatto e portatile che unisce design svizzero e ingegneria tedesca.

Il Dual CS 718Q, d'altro canto, rappresenta un classico design a trazione diretta con funzionamento semiautomatico e offre uscite sia XLR che RCA.

Un giradischi speciale a tema Charlie Brown, creato in collaborazione tra Pro-Ject e il cartone animato Peanuts, ha portato un tocco di umorismo e nostalgia alla fiera, senza compromettere la qualità del suono.

Alla fiera erano presenti cuffie di ogni tipo. Yamaha ha presentato il nuovo modello YH-4000, che prosegue la tradizione ortodinamica del produttore. Le cuffie combinano un attenuatore microforato color argento, cuscinetti ibridi e, nel caso del modello YH-3000 (in foto), gusci in legno rifiniti a mano. Sono progettate per offrire una riproduzione neutra e accurata, adatta sia all'ascolto critico che al semplice piacere d'ascolto.

Il contributo significativo dei produttori cinesi è stato degno di nota. Un buon esempio è l'imponente stand dell'azienda cinese Cayin, che ha esposto una gamma incredibilmente ampia di amplificatori a valvole di alta qualità e dalle finiture impeccabili. La tecnologia a valvole sembrava essere un fenomeno in generale crescita tra gli stand della fiera.

Sul fronte dei diffusori, l'azienda britannica PMC ha presentato il nuovo modello Prophecy Nine, che porta la qualità del suono da studio nell'uso domestico. I diffusori utilizzano la tecnologia Advanced Transmission Line per i bassi e la porta Laminair, che insieme garantiscono dinamica e spazialità eccezionali.

L'azienda danese Audiovector, invece, ha presentato i diffusori R10 Arreté, il cui prezzo di quasi 150.000 euro la dice lunga sul loro ambizioso design.

Particolarmente interessanti, dal punto di vista finlandese, sono stati gli stand di Genelec e Amphion. Genelec ha presentato una nuova versione nero lucido del suo modello di punta 8381A, un diffusore a sorgente puntiforme adattivo a cinque elementi. Il diffusore offre 126 dB SPL e quasi 6 kW di potenza, oltre a un sistema di calibrazione GLM che ottimizza il suono per l'ambiente.

Amphion, dal canto suo, ha presentato versioni aggiornate delle sue serie Argon e Krypton, ponendo l'accento sulla riproduzione naturale e sull'artigianalità finlandese. Gli stand di entrambi i produttori sono stati particolarmente apprezzati per le loro aree di ascolto acusticamente ottimizzate.

Lo stand di Amphion (e molti altri) ha offerto una demo multicanale del nuovo servizio Pure Audio Streaming, che propone streaming audio surround ad alta risoluzione (inclusi 7.1.4 AURO-3D, binaurale e stereo lossless). Le demo si sono dimostrate impressionanti per il loro livello di coinvolgimento e la qualità da studio. Il servizio era in fase di test preliminare alla fiera High End Munich 2025 e il lancio ufficiale è previsto per il 25 luglio 2025.
Maggiori informazioni: Pureaudiostreaming.com.

La fiera ha inoltre presentato un'ampia varietà di innovazioni tecnologiche. Ad esempio, la nuova serie GAIA Neo di IsoAcoustics ha introdotto nuove soluzioni per l'isolamento dei supporti per diffusori che migliorano la chiarezza del suono e riducono le vibrazioni. Nei test di AVPlussa I precedenti prodotti di IsoAcoustic sono stati accolti piuttosto bene (ovvero, niente di veramente "eccezionale").

Il DAC Wadax Reference e i componenti CH Precision, d'altro canto, si sono distinti come soluzioni digitali di altissimo livello.

I diffusori Tribe Tower dell'azienda canadese Totem Acoustics hanno impressionato il pubblico della fiera con la loro riproduzione sonora eterea e aperta. Nonostante il cabinet sottile, il diffusore creava un'immagine sonora ampia e tridimensionale, in cui la posizione degli strumenti e delle voci era chiaramente distinguibile, senza la necessità di localizzare una sorgente sonora precisa. Anche la riproduzione dei bassi ha ricevuto particolare attenzione: il diffusore riproduceva profondità e controllo su una scala ben maggiore rispetto alle sue dimensioni. Il Tribe Tower è costruito attorno a due driver midrange/bassi compatti e un tweeter e, come da tradizione Totem, lo smorzamento interno e la struttura del cabinet sono stati ottimizzati acusticamente. È stato uno dei pochi diffusori compatti a distinguersi nell'ampia selezione.
Guarda anche la nostra raccolta video dalla fiera, con vari estratti della vasta offerta dell'evento.
I diversi video possono essere visualizzati anche singolarmente dalla playlist Highend Munich 2025.
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