Quando si parla di subwoofer, il marchio americano SVS non ha bisogno di presentazioni. I suoi nuovi modelli e aggiornamenti portano la riproduzione dei bassi a un livello superiore. Anche le prestazioni e le opzioni di connettività rappresentano una novità assoluta nella loro fascia di prezzo.
Fondata nel 1998, SVS si è sempre impegnata a offrire subwoofer in grado di soddisfare anche i gusti più esigenti, senza però gravare eccessivamente sul budget. Gli ultimi modelli della popolare serie 1000, l'SB-1000 Pro e il PB-1000 Pro, portano questo concetto a un livello completamente nuovo. Ora offrono le prestazioni e la tecnologia di subwoofer molto più costosi a un prezzo decisamente più accessibile: l'SB-1000 Pro, con cassa chiusa, costa solo 699 euro, mentre il modello gemello, il PB-1000 Pro, basato sul principio reflex, costa solo cento euro in più, ovvero 799 euro.
Entrambi i modelli sono dotati del più recente subwoofer full-range da 12 pollici del produttore e di un amplificatore Sledge STA-325D, che eroga 325 watt RMS e 820 watt di potenza di picco. Anche l'elaborazione del segnale digitale Analog Devices è un elemento essenziale. Il tutto è controllato dall'app proprietaria di SVS, molto apprezzata e una novità assoluta nella fascia di prezzo economica.
L'app di controllo, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android, consente di regolare volume, equalizzatore parametrico, frequenza di crossover, fase, polarità e correzione acustica ambientale, offrendo inoltre la possibilità di salvare preset per diverse sorgenti e contenuti multimediali, come musica, film, giochi e così via.
Sebbene i modelli sigillati SB-1000 Pro e con porta bass reflex PB-1000 Pro siano praticamente identici nel nome, differiscono significativamente nella loro realizzazione. Ciò è evidente soprattutto nell'aspetto e nel peso. In generale, un subwoofer sigillato offre una riproduzione dei bassi meno profonda ma più precisa e controllata, più adatta alla musica. L'SB-1000 Pro promette di riprodurre frequenze fino a 20 Hz, il che lo rende ideale anche per le colonne sonore dei film.
I subwoofer con porta bass reflex, come il PB-1000 Pro, possono raggiungere frequenze ancora più basse, persino oltre il limite inferiore dell'udito umano. Il PB-1000 Pro non fa eccezione, promettendo di raggiungere i 17 Hz in modalità standard e i 19 Hz quando collegato alla rete elettrica.
In sintesi, se la vostra sala d'ascolto è di medie dimensioni e preferite un subwoofer leggermente più compatto, il modello sigillato SB-1000 Pro vi offrirà un'ottima pressione sonora e una qualità superiore, permettendovi inoltre di risparmiare 100 euro. Se, invece, la vostra sala d'ascolto è più spaziosa, il modello PB-1000 Pro, con porta reflex e risposta in frequenza più bassa, è la scelta più consigliata.
In termini di configurazione e connettività, entrambi i subwoofer sono molto simili e semplici. Sul pannello posteriore si trovano un ingresso stereo a livello di linea (di cui il canale destro funge da ingresso LFE) e un'uscita stereo a livello di linea, oltre a un ingresso a livello di altoparlante come metodo di connessione alternativo.
Sebbene i subwoofer siano più facilmente controllabili dalla posizione di ascolto tramite l'app menzionata in precedenza, le impostazioni di base possono essere regolate anche dal pannello dei connettori. Sul retro è presente anche un connettore per l'adattatore audio wireless SoundPath di SVS, acquistabile separatamente, che consente al subwoofer di ricevere segnali in modalità wireless.
SVS SB-1000 Pro costa 699 euro e PB-1000 Pro 799 euro. I subwoofer SVS si trovano Dal negozio di articoli audio.
Guarda qui un video dei subwoofer della serie SVS 1000 Pro:














